Dop e Igp: per la nostra economia valgono 223 milioni di euro

Se a Cremona l'agroalimentare è un settore economico trainante è anche grazie all'importanza e al dinamismo dei prodotti a marchio di qualità basato sull'indicazione di origine.

A evidenziarlo è uno studio realizzato da Smea nell'ambito del progetto Cremona Food-Lab, che mette a disposizione del mondo economico cremonese una serie di dati sull'impatto dei prodotti a marchio di qualità europeo (Dop e Igp) e De.Co. (Denominazioni comunali).

In particolare nel territorio cremonese sono attive le produzioni di tredici prodotti a marchio Ue di origine. Si tratta di sette Dop (Denominazione di origine protetta) e sei Igp (Indicazione geografica protetta). Di questi, sei sono formaggi (tutti Dop) a cui si aggiungono altrettanti tipi di carni lavorate (una sola Dop e cinque Igp) e un prodotto ortofrutticolo (Igp).

L'impatto economico di questi prodotti è stato pari, nel 2016, a 223,3 milioni di euro. Anche se in leggero calo rispetto al 2015, si tratta di un valore elevato nell'ambito dell'economia food del territorio. Tanto che Cremona, da questo punto di vista, si situa al quarto posto in Lombardia (dove vale il 14,8% rispetto al peso economico totale dei Dop e Igp) e al nono posto se si considera l'intero Paese (3,4% del totale).

Cremona detiene dunque una posizione rilevante nel panorama regionale e nazionale dei prodotti a denominazione d'origine e a indicazione geografica, e ciò vale in particolar modo per i formaggi, il che è coerente con la vocazione lattiero-casearia della provincia.

I formaggi Dop prodotti nel cremonese sono costituiti da filiere industriali consolidate e ben strutturate, che coinvolgono anche diverse aree geografiche limitrofe. In particolare, stiamo parlando delle Dop Grana Padano, Provolone Valpadana, Salva Cremasco, Gorgonzola, Quartirolo Lombardo e Taleggio.

Anche per le carni lavorate si riscontrano filiere di buona dimensione e struttura. Si tratta del Salame Cremona Igp, della Coppa di Parma Igp, del Cotechino di Modena Igp, dello Zampone Modena Igp, della Mortadella Bologna Igp e dei Salamini Italiani alla Cacciatora Dop.

Completano il quadro le sei Denominazioni Comunali (De.Co.), ovvero la Torta Bertolina, i Marubini di Cremona, la Salsiccia di Cremona, la Torta Turunina, la Mostarda Tradizionale di Cremona e il Torrone Tradizionale di Cremona. Va detto che le De.Co non godono di un formale riconoscimento nazionale o europeo, il che non toglie ad esse la funzione di valorizzazione e promozione dei prodotti.